Una duplice celebrazione – UN SOLO POETA: PABLO NERUDA

21 marzo 2021 e 24 marzo 2021

rispettivamente:

“Giornata mondiale della Poesia” e “Giornata dedicata alla Lettura”

Una duplice celebrazione

UN SOLO POETA: PABLO NERUDA

Una poesia unica

Titolo:  La poesia

 

Accadde in quell’età…

La poesia venne a cercarmi.

Non so da dove sia uscita,

da inverno o fiume.

Non so come né quando,

no, non erano voci,

non erano parole né silenzio,

ma da una strada mi chiamava,

dai rami della notte,

bruscamente fra gli altri,

fra violente fiamme

o ritornando solo,

era lì senza volto

e mi toccava.

 

Non sapevo che dire,

la mia bocca non sapeva nominare,

i miei occhi erano ciechi,

e qualcosa batteva nel mio cuore,

febbre o ali perdute,

e mi feci da solo,

decifrando quella bruciatura,

e scrissi la prima riga incerta,

vaga, senza corpo,

pura sciocchezza,

pura saggezza,

di chi non sa nulla,

e vidi all’improvviso il cielo

sgranato e aperto,

pianeti, piantagioni palpitanti,

ombra ferita, crivellata,

da frecce, fuoco e fiori,

la notte travolgente, l’universo.

 

Ed io, minimo essere,

ebbro del grande vuoto

costellato,

a somiglianza, a immagine del mistero,

mi sentii parte pura dell’abisso,

ruotai con le stelle,

il mio cuore si sparpagliò nel vento.

 

*Pablo Neruda (1904-1973), nome d’arte di Ricardo Eliezer Neftalì Reyes Basoalto è stato un poeta, diplomatico e politico cileno, considerato dalla critica una delle più significative voci della letteratura latino-americana contemporanea.

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