I possibili percorsi della poesia

 

La scoperta della morte conduce
 popoli e gli individui
alla maturità personale.
Miguel De Unamuno


QUANDO TI SEMBRA CHE…

 …hai perso fuori e dentro di te tutto quello in cui credevi, che tu amavi…
Stabilità,
certezza,
sicurezza,
quello o quelli a cui più tenevi,
i tuoi affetti,
i tuoi amori,
i tuoi ideali…
in quel momento,
proprio in quel momento,
se riuscirai a lasciarti andare a ciò che è,
a vivere l’attimo con la sua incertezza,
il suo ignoto,
la sua imprevedibilità…

se riuscirai ad attraversare il deserto dell’angoscia,
della solitudine,
della sofferenza…
giungerai in un’oasi dove,
nella notte stellata e magica del deserto,
sentirai la voce del silenzio,
che ti sussurrerà
di ascoltare il tuo cuore,
il tuo corpo,
le tue emozioni…
Se lascerai che ciò che sia e che queste sensazioni profonde
e mai provate ti facciano compagnia,
allora sentirai che
dalla morte di tutto che era fino a quel momento
qualcosa sta rinascendo…

è quella parte di te che nessuno e niente potrà toglierti,
quella parte che avrà accettato
l’alternanza inesorabile del nascere e del morire
fuori e dentro di te…

è sarà solo allora che sarai
veramente nata alla vita
e potrai celebrarla attimo per attimo.

 

Maria Menditto, Notte smarrita



Dentro al tuo sguardo (ovvero la poesia)

di Fausta Fortunel

 
Dentro al tuo sguardo,
solo per me,
ogni volta.

Una culla di vimini,
entro cui poso
contemplata,
a contemplare.

Una stanza dei giochi,
in cui sosto,
libera,
a liberare.

Un caminetto acceso,
verso cui mi accosto,
abbracciata,
ad abbracciare.

Un angolo caro di mondo,
cui tornare,
ritrovata,
a ritrovare.

Dentro al tuo sguardo,
precisamente al suo centro:
noi due,
ogni volta,
insieme.



Sedie

di Fausta Fortunel

Nutrono la vita
fin da quando si sono attaccate
al seno che si è offerto,
dolce e caldo
nell’abbraccio che stringe madre e bambino.

Consolano la mente,
quando chiedono di riposare dal troppo pensiero,
reclamano al desiderio la libertà di essere nudo,
per immaginarsi e creare.

Trattengono i fili nascosti dentro le storie e i loro destini,
ne fanno intrecci sottili di sguardi, cenni e sussurri,
quando il senso della storia sta per smarrirsi,
perdendosi.

Sostano in contemplazione,
quando ricordo e memoria permangono,
unici e solidali,
assorte nell’omaggio.

Restano vuote,
quando si affacciano sull’infinito e baciano le stelle,
scintillano come diamanti,
se l’eterno osa sfidarle.



 

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